Backup, recovery e continuità: quello che conta quando qualcosa si rompe davvero.
Questo hub raccoglie i playbook su backup verificati, restore, migrazioni controllate e gestione del downtime. Se gestisci stack Linux o siti clienti, il punto non è avere copie sparse o procedure teoriche. Il punto è sapere cosa ripristinare, in che ordine e con quale margine di errore quando la finestra si chiude.
Backup verificati
Copiare dati non basta. Serve sapere dove sono, quanto valgono, quanto sono vecchi e se il restore funziona davvero.
Recovery eseguibile
Il recovery non è un PDF da compliance. È una sequenza che deve reggere quando il cliente chiama e il tempo si stringe.
Continuità controllata
Migrazioni, rollback e downtime management fanno parte dello stesso problema: ridurre il rischio operativo quando sposti o ripristini un sistema.
Parti dallo scenario operativo, non dalla parola di moda.
Se devi disegnare una strategia di protezione dati, inizia dal playbook backup. Se stai spostando un carico senza margine di downtime, vai al runbook migrazione. Se il servizio è già giù, usa la checklist server down per trasformare il caos in ordine.
- Backup esistenti ma poco affidabili: parti da policy, retention e test di ripristino.
- Cambio hosting o provider: prepara il cutover come parte del piano di continuità.
- Server fuori servizio: prima diagnosi e recovery, poi rifiniture.
- Cliente con rischio alto o zero tolleranza al fermo: usa il servizio Backup & DR come baseline contrattuale.
Playbook già pubblicati.
Guide operative su backup, recovery e continuità pubblicate finora. L'obiettivo è avere procedure utilizzabili sotto pressione, non teoria da checklist aziendale.

Migrazione zero-downtime: runbook operativo per spostare siti senza drammi
Spostare siti senza downtime non è magia. È preparazione: TTL, replica dati, cutover, verifiche e rollback pronto. Questo è il runbook che usiamo davvero.

Backup 3-2-1 per WordPress: il playbook completo per web agency
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Server down: cosa fare nei primi 60 minuti per limitare i danni
Il server non risponde. Il cliente chiama. Il panico sale. Ecco la checklist operativa per i primi 60 minuti: diagnosi, azione, comunicazione.
Quando la continuità si prepara prima del cutover.
Un riferimento concreto su come si gestisce una migrazione complessa senza downtime visibile, con ordine operativo, rollback e verifiche vere.
Migrazione da hosting condiviso problematico: 23 siti WordPress, zero downtime
Agenzia con 23 WordPress su hosting condiviso che aveva ripetuti disservizi. Migrazione pianificata su VPS managed in 3 settimane, cutover finestrato in 2 ore notturne.
Se il restore non è provato, non è un piano.
Definiamo retention, repository, test di ripristino, RTO, RPO e runbook. La priorità è sapere cosa succede quando il nodo cade davvero.